Comunicato stampa
L'installazione ideata per la 18a Quadriennale d'arte e intitolata Il gioco delle specie (2025) si compone di diversi elementi, nello specifico di disegni su carta mozzarella affissi a muro e sculture che, insieme, rendono conto dell'importanza rivestita dalla nozione di metamorfosi nella produzione e nella ricerca dell'artista. Processo cui è costantemente sottoposta la materia, la metamorfosi interessa tanto la vita organica quanto i costrutti sociali e antropologici: la stessa idea di appartenenza, particolarmente cara a Cibelli, non è in effetti da intendersi come radicamento a un unico, determinato luogo, ma piuttosto come continuo protendere verso qualcosa, un desiderio di vedersi rappresentati e al contempo rappresentare.
La nostra esistenza, d'altra parte, non è mai neutra.
Custodisce tutte le vite che ci hanno preceduto e che, prima di noi, si sono aperte al cambiamento.