Il Cielo si ricorda degli Etruschi

Comunicato stampa

Il cielo si ricorda degli Etruschi di Diego Cibelli offre un nuovo incontro con la storia e l'arte etrusca: forme antiche infuse di una vitalità inaspettata, che trasformano il passato in materia aperta e disponibile alla reinterpretazione. L'opera consiste in una costellazione di elementi sospesi sotto la volta d'ingresso del complesso di Villa Giulia: foglie, grappoli d'uva, nastri floreali e sculture antropomorfe, liberamente ispirati all'iconografia etrusca, evoquono un paesaggio immaginario che ridefinisce lo spazio-tempo della villa come un ecosistema in cui i confini tra passato e presente, così come tra architettura e paesaggio, oscillano fino a farsi punti di convergenza e sinergia. Questi elementi diventano matrici di molteplici interpretazioni ed esperienze, suggerendo la possibilità di una co-creazione interspecie e interculturale al contempo umana e non-umana, realista e onirica, storica e mitica, etrusca e contemporanea.

Questa acquisizione amplia la nuova raccolta d'arte contemporanea di Villa Giulia, ribadendo la profonda influenza che la memoria dell'arte etrusca ha esercitato sull'arte moderna a partire dagli anni Venti. L'opera diventa così un paradigma interattivo e immaginifico per le nuove strategie e narrazioni del Museo: una collezione di arte antica e contemporanea che attraversa e reinventa tempo e spazio, trasformando il passato in presenza materiale e il Museo in un'opportunità dinamica di accesso e riconsiderazione del sapere.

Il Cielo si ricorda degli Etruschi

Vedute della mostra